Un po di noi

Nato nel 1999 l’attuale Comitato Pro Civitate (Pro Città) di Vigarano Pieve (FE) prosegue un cammino intrapreso nel 1958 da un gruppo di volontari nato all’ombra della Parrocchia per promuovere iniziative a carattere religioso, sociale e culturale.
Attualmente la guida del Comitato composto da diverse decine di Volontari è affidata al Presidente Don Raffaele Benini a al Pro Presidente Mauro Zanella.
Tra i più longevi della provincia di Ferrara, il Comitato Pro Civitate di Vigarano Pieve si è evoluto negli anni promuovendo e sostenendo molte attività.
Attualmente l’impegno primario del gruppo è l’organizzazione delle Sagre dei Santi Pietro e Paolo “Festa del Cappelletto” (da metà a fine Giugno) e de “La Pera in Tavola” (terzo e quarto week end di Settembre).
Le indiscutibili doti Culinarie dei volontari ai fornelli e la grande tradizione gastronomica Ferrarese, affiancate da spettacoli di altissimo livello sono la chiave del successo di queste kermesse sempre più frequentate e ormai famose.
Ma il traguardo più alto raggiunto in 58 anni di collaborazione è aver mantenuto la Parrocchia al centro delle attività del Paese, costruendo un gruppo di volontari fatto di mamme, papà, nonni e nipoti, un modello da imitare che è un valore preziosissimo della nostra società.

Caratteristiche pera

La pera è il frutto dell’albero del pero (Pyrus communis), della famiglia delle Rosaceae, ed è originaria delle regioni sud-orientali dell’Europa e di quelle occidentali dell’Asia.
Il pero cresce spontaneo nei boschi europei e viene coltivato da tempi molto antichi in un gran numero di varietà; è un albero vigoroso, che può raggiungere un’altezza anche di 15-18 m, ed è caratteristico dei climi temperati, infatti non tollera né gli eccessivi freddi invernali né i forti calori estivi.
Il pero è un albero con radici molto profonde, con foglie ovali e fiori bianchi o leggermente rosati riuniti a gruppi, che si sviluppano da gemme fruttifere portate all’estremità dei rami.

La pera è un frutto antichissimo, conosciuto fin dalla Preistoria che veniva coltivata già da più di 4000 anni in Europa e in Asia, e veniva consumata dai greci (ne fa menzione Omero) e dai romani, che ne conoscevano moltissime specie diverse. Pare che durante il Medio Evo questo frutto ebbe un forte calo di popolarità, che riconquistò a partire dal diciottesimo secolo.

William

William cultivar inglese (detta anche Bartlett). E’ la più importante per l’esportazione e per le utilizzazioni industriali. L’Emilia Romagna è la regione più produttiva (70%) mentre il Veneto rappresenta il 10% della produzione nazionale.
Una cultivar di derivazione della William è la Max Red Bartlett (detta anche William rossa). La polpa è biancastra, molto succosa, dolce-acidula, con aroma moscato caratteristico, fine, compatta. Oltre che per il consumo diretto, le pere William sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di sciroppi e succhi. I frutti si raccolgono nella seconda decade di agosto e si conservato soddisfacentemente in regime di freddo per 3/4 mesi.

Aspetto: Sano e privo di sostanze estranee visibili.

Colorazione e maturazione: omogenee.

Colorazione Buccia: verde chiaro giallastro con presenza di lenticelle.

Polpa: bianco avorio.

Forma: Piriforme.

Qualità organolettiche: Polpa fine, fondente e zuccherina.

Aroma: Caratteristico aroma moscato.

Periodo di commercializzazione: Dal 15 agosto al 15 novembre.

Abate Fetel

Cultivar francese del secolo scorso. La sua produzione deriva prevalentemente dall’Emilia Romagna (80%) e dal Veneto (10%). Il frutto è grosso, la buccia è giallastra, soffusa di rosso all’insolazione. La polpa è bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. I frutti, molto resistenti e serbevoli, si raccolgono nella prima metà di settembre.

Aspetto: Frutto pulito, integro e privo di residui.

Colorazione e maturazione: omogenea.

Colorazione Buccia: verde chiaro-giallo, rugginosa al calice e leggermente al dorso.

Polpa: bianca.

Forma: Calebassiforme, con la parte superiore molto oblunga.

Qualità organolettiche: Polpa un po’ grossolana, molto succosa, di gusto gradevole.

La temperatura per una conservazione di lungo periodo in magazzino oscilla da -0.5 a +0.5 °C..

Qualità nutrizionali e conservazione delle pere

Le pere si ammaccano facilmente, per cui è necessario maneggiarle con cura, è bene comprarle dure e portarle a maturazione a casa, durante il consumo. Le pere infatti si conservano molto bene in frigorifero e maturano meglio una volta raccolte.

Per accelerare il processo di maturazione basta mettere le pere in un sacchetto di carta marrone a temperatura ambiente: in un lasso di tempo dai 2 ai 5 giorni saranno pronte per essere mangiate.
Durante la maturazione le pere producono etilene, un gas naturale che è anche un ormone naturale per la maturazione: un sacchetto non chiuso mantiene l’etilene vicino alla frutta e aiuta la maturazione, inoltre non rischia di alterare altri alimenti (come le verdure a foglia) sensibili all’etilene.

I sacchetti di carta aiutano a prevenire l’avvizzimento perché trattengono l’umidità prodotta dalla frutta durante la maturazione. Anche i sacchetti di plastica servono ugualmente allo scopo, ma accelerano troppo il processo perché aumentano l’umidità in maniera consistente e di conseguenza possono causare marciume.
Le pere hanno poche calorie (30-35 kcal per 100 g), sono ricche di fibra insolubile e non sono particolarmente interessanti per il contenuto vitaminico. Contengono invece una discreta quantità di potassio.
Hanno un indice di sazietà piuttosto elevato e quindi sono indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.