Un po di Noi

UN PO’ DI NOI
La Festa del Cappelletto Ferrarese nasce nel 2009 dalla precisa volontà del Comitato Pro Civitate di Vigarano Pieve di valorizzare uno dei piatti tipici della cucina Emiliana e della tradizione Ferrarese.
Nato nel 1999 l’attuale Comitato Pro Civitate (Pro Città) di Vigarano Pieve (FE) prosegue un cammino intrapreso nel 1958 da un gruppo di volontari nato all’ombra della Parrocchia per promuovere iniziative a carattere religioso, sociale e culturale.
Attualmente la guida del Comitato composto da diverse decine di Volontari è affidata al Presidente Don Raffaele Benini a al Pro Presidente Mauro Zanella.
Tra i più longevi della provincia di Ferrara, il Comitato Pro Civitate di Vigarano Pieve si è evoluto negli anni promuovendo e sostenendo molte attività.
Attualmente l’impegno primario del gruppo è l’organizzazione della Festa dei Santi Pietro e Paolo (29-29 Giugno) della “Festa del Cappelletto” (dal 15 al 23 Giugno) e de “La Pera in Tavola” (terzo e quarto week end di Settembre).
Le indiscutibili doti Culinarie dei volontari ai fornelli e la grande tradizione gastronomica Ferrarese, affiancate dai spettacoli di altissimo livello della Festa dei SS Pietro e Paolo, sono la chiave del successo di queste kermesse ogni anno sempre più frequentate.
Ma il traguardo più alto raggiunto in 59 anni di collaborazione è aver mantenuto la Parrocchia al centro delle attività del Paese, grazie ad un gruppo di volontari fatto di figli, mamme, papà, nonni e nipoti, un modello da imitare che è un valore preziosissimo della nostra società.

IL CAPPELLETTO FERRARESE
Ogni volta che qualcuno nel mondo dice che tortellini e cappelletti sono la stessa cosa, un ferrarese muore dentro. Dopo esserci ripresi con un piatto “ad caplit” in brodo di gallina, è d’obbligo spiegare le caratteristiche che distinguono i cappelletti dai tortellini.  L’origine: Se i tortellini se li contendono tra Bologna e Modena, i cappelletti vengono contesi da tutta la Romagna. Importati nella nostra Ferrara da tempi immemori, i cappelletti vengono personalizzati secondo i gusti ferraresi, diventando il piatto protagonista del pranzo di Natale. La dimensione: L’ombelico di Venere ha ispirato i tortellini, che vengono chiusi intorno a mignoli esperti e sono piccoli. Forse la Venere che ha ispirato i cappelletti era più in carne, fatto sta che i cappelletti sono  più grandi dei tortellini. Il ripieno: In realtà non serve consultare libri di storia di cucina oppure sedersi a tavola muniti di righello, per capire la differenza tra cappelletto e tortellino. Basta assaggiarli. Il tortellino, nella tradizione bolognese, ha un ripieno crudo a base di lonza di maiale, prosciutto crudo e mortadella. Il ripieno del cappelletto, il “batù”,  tramandato da nonna a nipote  è composto da un ripieno di carne cotta a base di maiale, pollo e vitello e guanciale. Tutto un altro impasto! La ricetta del Cappelletto di Vigarano Pieve…