La Pera in tavola 11° edizione

Dal 21 al 24 Settembre e dal 28 Settembre al 01  Ottobre 2017

L’appuntamento con il gusto è a Vigarano Pieve a “LA PERA IN TAVOLA”

Giunta all’undicesima edizione, la kermesse gastronomica organizzata dal locale Comitato Pro Civitate valorizza la pera IGP dell’Emilia Romagna. La pera si può mangiare praticamente, in ogni stagione, anche se il periodo di maturazione e di raccolta è proprio quello di fine estate, inizio autunno. L’Ospite della Sagra può gustare deliziose portate a base di pera  come la selezione di formaggi e pere, i tortelli alle pere e speck, gli involtini con pere, pancetta e grana , i medaglioni di faraona con pere, noci e prugne secche, il gelato alla pera e la torta di pere e cioccolato.  Può  inoltre apprezzare le migliori specialità della  cucina Ferrarese come cappelletti, cappellacci di zucca, salamina da sugo e torta di tagliatelle. Tutte le prelibatezze servite sono cucinate espresse dai volontari della festa. “La pera in tavola” si svolge in qualsiasi condizione meteo all’interno dello stand gastronomico della Sagra di Vigarano Pieve, pronto ad accoglierVi in un ambiente, confortevole e climatizzato. Nella’area coperta adiacente lo stand, è posizionato il “Baby parking della Pera”, un’area attrezzata con animatrici professioniste per far giocare i bimbi mentre mamma e papà si gustano la cena.

Apertura stand gastronomico tutte le sere ore 19.30

E’ gradita la prenotazione al numero 340 5831578

 

Novità 2017:

Sabato 30 Settembre alle ore 17 prende il via la 1° “Camminata della Pera”: camminata non competitiva di 7,7 Km nel territorio Vigaranese. Info e iscrizioni al 340 5831578

 

Come raggiungere Vigarano Pieve:

Vigarano Pieve si trova sulla SP 69 a 8 km da Ferrara e a 8 km da Bondeno FE

Caratteristiche pera

La pera è il frutto dell’albero del pero (Pyrus communis), della famiglia delle Rosaceae, ed è originaria delle regioni sud-orientali dell’Europa e di quelle occidentali dell’Asia.
Il pero cresce spontaneo nei boschi europei e viene coltivato da tempi molto antichi in un gran numero di varietà; è un albero vigoroso, che può raggiungere un’altezza anche di 15-18 m, ed è caratteristico dei climi temperati, infatti non tollera né gli eccessivi freddi invernali né i forti calori estivi.
Il pero è un albero con radici molto profonde, con foglie ovali e fiori bianchi o leggermente rosati riuniti a gruppi, che si sviluppano da gemme fruttifere portate all’estremità dei rami.

La pera è un frutto antichissimo, conosciuto fin dalla Preistoria che veniva coltivata già da più di 4000 anni in Europa e in Asia, e veniva consumata dai greci (ne fa menzione Omero) e dai romani, che ne conoscevano moltissime specie diverse. Pare che durante il Medio Evo questo frutto ebbe un forte calo di popolarità, che riconquistò a partire dal diciottesimo secolo.

William

William cultivar inglese (detta anche Bartlett). E’ la più importante per l’esportazione e per le utilizzazioni industriali. L’Emilia Romagna è la regione più produttiva (70%) mentre il Veneto rappresenta il 10% della produzione nazionale.
Una cultivar di derivazione della William è la Max Red Bartlett (detta anche William rossa). La polpa è biancastra, molto succosa, dolce-acidula, con aroma moscato caratteristico, fine, compatta. Oltre che per il consumo diretto, le pere William sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di sciroppi e succhi. I frutti si raccolgono nella seconda decade di agosto e si conservato soddisfacentemente in regime di freddo per 3/4 mesi.

Aspetto: Sano e privo di sostanze estranee visibili.

Colorazione e maturazione: omogenee.

Colorazione Buccia: verde chiaro giallastro con presenza di lenticelle.

Polpa: bianco avorio.

Forma: Piriforme.

Qualità organolettiche: Polpa fine, fondente e zuccherina.

Aroma: Caratteristico aroma moscato.

Periodo di commercializzazione: Dal 15 agosto al 15 novembre.

Abate Fetel

Cultivar francese del secolo scorso. La sua produzione deriva prevalentemente dall’Emilia Romagna (80%) e dal Veneto (10%). Il frutto è grosso, la buccia è giallastra, soffusa di rosso all’insolazione. La polpa è bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. I frutti, molto resistenti e serbevoli, si raccolgono nella prima metà di settembre.

Aspetto: Frutto pulito, integro e privo di residui.

Colorazione e maturazione: omogenea.

Colorazione Buccia: verde chiaro-giallo, rugginosa al calice e leggermente al dorso.

Polpa: bianca.

Forma: Calebassiforme, con la parte superiore molto oblunga.

Qualità organolettiche: Polpa un po’ grossolana, molto succosa, di gusto gradevole.

La temperatura per una conservazione di lungo periodo in magazzino oscilla da -0.5 a +0.5 °C..

Qualità nutrizionali e conservazione delle pere

Le pere si ammaccano facilmente, per cui è necessario maneggiarle con cura, è bene comprarle dure e portarle a maturazione a casa, durante il consumo. Le pere infatti si conservano molto bene in frigorifero e maturano meglio una volta raccolte.

Per accelerare il processo di maturazione basta mettere le pere in un sacchetto di carta marrone a temperatura ambiente: in un lasso di tempo dai 2 ai 5 giorni saranno pronte per essere mangiate.
Durante la maturazione le pere producono etilene, un gas naturale che è anche un ormone naturale per la maturazione: un sacchetto non chiuso mantiene l’etilene vicino alla frutta e aiuta la maturazione, inoltre non rischia di alterare altri alimenti (come le verdure a foglia) sensibili all’etilene.

I sacchetti di carta aiutano a prevenire l’avvizzimento perché trattengono l’umidità prodotta dalla frutta durante la maturazione. Anche i sacchetti di plastica servono ugualmente allo scopo, ma accelerano troppo il processo perché aumentano l’umidità in maniera consistente e di conseguenza possono causare marciume.
Le pere hanno poche calorie (30-35 kcal per 100 g), sono ricche di fibra insolubile e non sono particolarmente interessanti per il contenuto vitaminico. Contengono invece una discreta quantità di potassio.
Hanno un indice di sazietà piuttosto elevato e quindi sono indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.